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0 How to be stylish but messy

Since I had Giulio, it feels like I spend most of my life cooking and tidying up. Ok maybe that's a bit of an exaggeration but it  feels like it sometimes. This state of mind and the amazing house of the life-stylist Sergio Colantuoni in Milan, pictured above,  provided me fuel for these reflections : 
1) untidy small apartments look smaller
2) clean  and well-organized apartments look better
but also
a) full of objects doesn't necessarily mean untidy. An attractive creative mess is possible but difficult to achieve. First of all you need to have many beautiful quirky objects to leave around and the things you surround yourself with need to have some style more or less.
I give you an example: an ordinary kitchen worktop full of dirty ugly plastic containers  and horrible dishes look overwhelmingly untidy;  but a beautiful kitchen plan piled up with, for instance, cool dishes and pretty glasses looks untidy but good. 
So if you are not sure that you will be able to create a stylish mess, bite the bullet and tidy up.
b) luminous houses with high ceilings and interesting features are better suited for the mess because your attention is captured first of all by the space and the 'macro' details (patterns, doors, materials, windows, big pieces of furniture), secondary by the 'micro' details. In a few words at first glance you won't pay attention to the mess so you won't have a claustrophobic feeling. 
For instance, it is indisputable that Sergio Colantuoni's bookshelves in the first photo are a bit untidy. At a closer look you can see the wires, piles of stuff lying there, magazines stacked on top of each other randomly. The attention though is caught by the amazing wallpaper first in the background, by the lovely window, by the rug (from Ikea see my post
for other pictures). 
The message (and the hope) I want to give you today is that untidiness can be creative
Sergio Colantuoni is my new hero: I want to stop tidying up but above all I want a house that allows me to have a stylish mess


Da quando ho Giulio, spendo la mia vita a cucinare e a mettere in ordine. Ok, forse è un'esagerazione ma difatti è quello che mi sembra a volte. Questo stato mentale e la meravigliosa casa di Sergio Colantuoni, raffigurata qui sopra, mi ha indotto le seguenti riflessioni:
1) i piccoli appartamenti disordinati e/o pieni di roba sembrano ancora più piccoli  
2) un appartamento pulito e bene organizzato risulta più bello. 
Ma anche: 
a) pieno di oggetti non significa necessariamente disordinato. Un disordine attraente e creativo è possibile ma difficile da ottenere. Prima di tutto bisogna attorniarsi di begli oggetti da lasciare in giro e le cose di cui ti circondi dovrebbero rientrare in un certo stile a grandi linee. 
Vi fornisco un esempio: un piano di una cucina ordinaria pieno di brutti tupperware e piatti di poco gusto sembra fastidiosamente disordinato, un piano di una bella cucina ricorperti di piatti interessanti e bicchieri carini risulta disordinato ma non offensivo. 
Quindi se non siete sicuri di riuscire a creare un disordine stiloso, fatevene una ragione e mettete in ordine. 
b) case luminose con soffitti alti e interessanti elementi strutturali si prestano meglio ad accettare il disordine perchè l'attenzione è primariamente catturata dallo spazio e dai 'macro' dettagli (motivi, porte, materiali, finestre, grandi pezzi d'arredo), solo in un secondo momento dai 'micro' dettagli. In poche parole di primo acchito non presti attenzione al disordine e quindi non sei assolito da un senso di claustrofobia. 
Ad esempio, è indiscutibile che la libreria di Sergio Colantuoni nella prima foto dall'alto non è ordinatissima. Se guardi attentamente, puoi vedere fili abbandonati, mucchietti di cose lasciate lì, riviste inpilate casualmente. L'attenzione è catturata però dalla carta da parati sullo sfondo e sulla parete di destra, dalla finestra, dal tappeto (di Ikea, vedi questo mio post per altre foto).
Il messaggio (e la speranza) che vi voglio dare oggi è che un disordine creativo può esistere.
Sergio Colantuoni è il mio eroe: voglio smettere di mettere a posto ma soprattutto voglio una casa che mi permetta di avere un disordine stiloso

0 Charlie Styrbjörn Nilsson's Ladder

I have always appreciated this young Swedish designer since last year I saw his Ladder, made with steam bent wood techniques. It is such an outstanding piece of furniture! 
I really like the Cabinet Luftig as well, the colour and the shape of it reminds me of the Chinese cabinets but with a contemporary feeling. The knobs are made of cedar, they spread a nice perfume in the cabinet and they keep pests away. The twisted ribs of the see-through doors   add interest and movement to the volume catching the light.
Charlie Styrbjörn Nilsson is definitely a designer to keep an eye on. 
 
Ho sempre apprezzato questo giovane designer Svedese da quando l'anno scorso ho visto 
Ladder, una scala  a pioli fatta con tecniche di piegamento a vapore del legno. E' un pezzo di arredamento che non passa inosservato! 
Mi piace anche il Cabinet Luftig, il cui colore e forma mi ricordano gli armadi cinesi ma con un aspetto contemporaneo. I pomelli sono fatti di legno di cedro che diffonde all'interno dell'armadio un piacevole profumo e tiene lontani gli insetti. Le nervature ruotate delle ante vedo non vedo aggiungono interesse e movimento catturando la luce. 
Charlie Styrbjörn Nilsson è sicuramente un designer da tenere d'occhio.  



2 DIY hanging frame

Today I wanted to share this tutorial with you from Design Sponge that explains how to make this simple but impressive hanging half frame which looks vintage but it is not. The photo was taken by the author of the tutorial and blown up to create an abstract effect. The palm leaf on the vase in front of the picture is a touch of class. You can read the step by step tutorial here
The complete Italian translation is below.

Oggi voglio condividere con voi questo tutorial di Design Sponge che mostra come fare questa mezza cornice da parete semplice ma d'effetto, che sembra vintage ma non lo è. La foto appesa è stata scattata dall'autrice del tutorial e sovraesposta per creare questo effetto astratto. La foglia di palma nel vaso davanti alla foto è un richiamo perfetto. Qui di seguito la traduzione in italiano del tutorial  che originariamente è in inglese: 

Materiale
-Stampa/fotografia della misura che preferisci
-2 stecche di legno leggero (ad eseempio Balsa)
-Mordente per legno e panno
-Corda naturale
-2 viti ad occhiello abbastanza larga da contenere la corda
-panetto di argilla polimerica da 56 grammi circa
-Cucitrice
-Colla per ogni uso
-Forbici
-Righello
-Matita
-Lama di X-acto

1. Riscalda il forno alla temperatura indicata nelle istruzioni dell'argilla polimerica. Usa la lama X-acto per tagliare 2 pezzi di argilla uguali. Rotolali sul palmo della mano fino a che diventano tondi e lisci. Usa la matita per fare un buco da parte a parte. Usa man mano qualcosa di più largo per allargare il buco fino a che la corda ci entra. Metti le due palline di argilla così ottenute su una vassoio da forno e cuocile per il tempo raccomandato.
2. Mentre l'argilla cuoce, stendi con un panno il mordente sul legno, di modo da dargli un tonalità più scura. E' consigliabile mettere delle vecchie lenzuola sotto o fare questo lavoro fuori di modo da non rischiare di macchiare le superfici di casa. Lascia asciugare il legno completamente.
 3. Prendi una delle due stecche di legno e misura circa due centimetri da entrambi i lati e fai un segno con la matita. Avvita le viti con occhiello in questi punti, fino a che sono completamente dentro e stabili. 
4. Metti la tua immagine su un tavolo a faccia in giù, posiziona la stecca con gli occhielli sul bordo superiore dell'immagine e rigira il lembo superiore dell'immagine sulla stecca. Posiziona l'immagine attentamente di modo che sia dritta e centrata, poi spara punti della cucitrice lungo le stecche di legno. Per la cornice vista in foto è stata usata una normale spillatrice perchè il legno era morbido, se scegliete delle stecche di legno più duro avrete bisogno di una pistola sparapunti. Per una maggiore tenuta, puoi passare la colla sulle stecche prima di sparare i punti. Infila le tue perline di argilla dentro la corda e la corda attraverso uno degli occhielli delle viti. Fai un nodo, poi fai lo stesso sull'altro lato. Taglia gli eccessi poi usa la colla per sigillarne le cime. In questo modo non si sfilacceranno e il nodo non si slaccerà.  


Good work!
Buon lavoro!

1 Restaurant Numéro 7 in Fez

Last week I was really busy at work, running like a headless chicken. On my way home, on Thursday I saw at the entrance of the courtyard where I live a group of neighbours in tears; I was informed that a guy who lives next to us died in a motorbike accident. That day he wasn't supposed to go by bike but a series of coincidences drove him towards his destiny. He left a young wife and the 8 year-old daughter. 
I was in shock. These sudden news obliged me to stop and ponder about how fragile our lives are and above all about how precarious the situations we work so hard to build can be. I can't begin to imagine the pain that is suffocating the wife's and the daughter's hearts right now. The thought makes my head spinning. 
We can't control everything, even if we try hard.   
"Everyday, think as you wake up, today I am fortunate to be alive, I have a precious human life, I am not going to waste it” says the Dalai Lama wisely. 

In the photos by Steven Rothfeld, the amazing Restaurant Numéro 7 in Fez, Marocco example of simplicity and elegance.


La settimana scorsa sono stata molto impegnata con il lavoro e mi sono ritrovata a correre come una trottola. Tornando a casa giovedì, ho visto un gruppetto di vicini in piedi all'entrata del cortile in lacrime e sono stata informata della morte di un ragazzo che vive di fianco a noi, in un incidente motociclistico. Ha lasciato la moglie ed una bambina di 8 anni. Quel giorno non doveva neanche andare in motorino, una catena di coincidenze e cambi di programma lo hanno guidato dritto dritto verso un destino che evidentemente era già scritto. Ero scioccata. Questa improvvisa notizia mi ha portato a fermarmi e a riflettere su quanto fragili siano le nostre vite e quanto precarie siano le situazioni che costruiamo così a fatica. Non riesco neanche ad immaginare la pesantezza del dolore che sta suffocando il cuore della moglie e della figlia in questo momento. Il solo pensiero mi fa girare la testa. 
Non possiamo controllare tutto, a prescindere dagli sforzi che facciamo.

 "Ogni giorno, quando ti alzi, pensa che oggi sei fortunato di essere vivo, che la tua vita è preziosa e che non la sprecherai", dice il Dalai Lama con la sua solita saggezza. 


Nelle foto
di Steven Rothfeld, il bellissimo Restaurant Numéro 7 Fez, in Marocco, un esempio di semplicità ed eleganza. 

1 Room collection by Kyuhyung Cho

Who says that bookshelves are for books? Well, surely not these ones from the Room Collection by Kyuhyung Cho that are more for looking at than filling with stuff. 
Over the long bank holiday weekend, I went to not one but two picnics with friends and their kids in a beautiful park near the Appia Antica, here in Rome, a large area of wild nature full of Roman ruins and secret paths. We walked a lot and I saw some amazing trees with incredible trunks. I would have loved to take some photos but I am not the kind of person who always has their phone in their pocket. 
In a time where everybody is into iron and vintage I crave some nice hand-made wooden pieces of furniture or features like the ones by Kyuhyung Cho in the pictures above.
See also the amazing Corners bookshelves he designed this year (third photo from the botton), presented in the Rossana Orlandi gallery.  

Chi dice che le librerie sono fatte per i libri? Sicuramente non quelle della Room Collection di Kyuhyung Cho che sono fatte più per essere guardate che per essere riempite di roba. 
Durante questo lungo weekend del Primo Maggio, ho partecipato non a uno ma a ben due pic-nic con amici e bambini in un bellissimo parco vicino all'Appia Antica, qui a Roma, un'immensa area di natura selvaggia, rovine romane e sentieri segreti. Abbiamo camminato tantissimo e ho visto alcuni meravigliosi alberi con incredibili tronchi. Avrei voluto fare delle foto ma (purtroppo?) non sono una di quelle persone che ha sempre il telefono in tasca.
In un periodo in cui tutti sono fissati con il ferro ed il vintage, io sono assetata di bei pezzi fatti a mano in legno come quelli  di Kyuhyung Cho illustrati qui sopra. 
Date un'occhiata anche alle coloratissime librerie Corners 
che ha disegnato quest'anno (terz'ultima foto dal basso) e presentate nello spazio Rossana Orlandi. 

3 I ♥ Rossana Orlandi

 

The title of the post says it all. The Rossana Orlandi gallery is one of the most vibrant places in Milan and a must visit during the Salone del Mobile. The fact that the gallery is the house and showroom for young designers from all over the world makes this beautiful space one of the fresher venues in the city.
Rossana Orlandi herself is a concentration of style

Il titolo già dice tutto. La galleria di Rossana Orlandi è uno dei posti più dinamici di Milano ed è tappa obbligata durante il Salone del Mobile. Il fatto che la galleria sia casa e showroom del lavoro di giovani designer da tutto il mondo rende questo bellissimo spazio una dei luoghi d'incontri più dinamici della città. La stessa Rossana Orlandi è un concentrato di stile.




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