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0 Ikea Sinnerling Collection

Often big brands ask  guest designers to create a collection. 
It is a really good way of introducing a fresh style to a brand and at the same time allows the brand to fly on the coattails of a famous person. 
Ikea asked Ilse Crawford to design 30 products that are going to be released under the name Sinnerlig collection in the USA in August and in Europe in autumn.
Ilse Crawford and her London based studio do residential, office, retail, hospitality spaces with a style that Remodelista rightly defined as 'warm minimalist'. 
Her interiors are elegant and comfortable, spaces that are easy to live in, where the human being and their needs are at the centre, even if at times they can look a bit bare.
In an interview for Marcus Fairs of Dezeen, she explained how her Danish and Scandinavian upbringing influenced her approach to interiors : "If you look at the way designers approach buildings, I would say that the majority do it from a conceptual perspective but the Scandinavians start from the point of view of where the door will be, how you experience the space."
The fact that Ikea asked her to design a collection shows once more that they work well at Ikea.  Her very sleek collection made of natural materials and linear shapes brings elegance  to Ikea.
As usual it is always advisable to check the products in shop (you can even do it at Expo 2015 in Milan) but I already like the idea of using cork as a table top, the light that the outdoor lights emanate and the general natural feeling of the collection. I am just disappointed that they didn't release the collection before the summer. 
Out of curiosity, does anyone knows what Sinnerlig means? 


Spesso grandi brand chiedono a delle persone famose di disegnare una collezione. 
E' un ottimo modo per proporre novità di stile nella produzione ed allo stesso tempo sfruttare la visibilità che il personaggio chiamato in causa porta in dote.  
In quest'ottica, Ikea ha chiesto a Ilse Crawford di disegnare trenta prodotti, la collezione Sinnerlig che sarà disponibile in America da Agosto ed in Europa da Ottobre. Ilse Crawford e il suo studio londinese progettano residenze, locali commerciali, uffici e spazi per l'ospitalità con uno stile che Remodelista ha giustamente definito "minimalismo caldo". 
I suoi interni sono eleganti e comodi, sono spazi in cui si vive bene, in cui l'uomo e le sue esigenze sono protagonisti, anche se a mio avviso un un pò senza carattere a volte.  
 In un intervista per Marcus Fairs di Dezeen, Ilse Crawford spiega come la cultura danese e scandinava abbiano influenzato il suo stile "Se osservi il modo in cui i designer si approcciano a degli edifici, direi che la maggiorparte lo fanno da una prospettiva concettuale ma gli Scandinavi partono dal punto di vista di dove la porta sarà, di come vivi lo spazio." 
Il fatto che Ikea abbia chiesto proprio a lei di disegnare una collezione è l'ennesima dimostrazione che ad Ikea ci sanno fare. Hanno infatti scelto una persona che potesse apportare una discreta eleganza alla produzione svedese, fatta di colori e materiali naturali. 
E' sempre consigliabile vedere i prodotti dal vivo (lo potete fare anche ad Expo 2015) ma mi piace già molto l'idea di utilizzare il sughero, l'uso di linee semplici e la luce che le lampade da esterne sembrano emanare. Peccato che non sia uscita in Europa prima dell'estate.
Una curiosità, che significa Sinnerlig? Qualcuno lo sa?

2 Miss Print wallpapers

If you are looking for some 60's inspired funky wallpapers that give character to a room and don't go unnoticed, Miss Print collections are just right for you. Many of its wallpapers and textiles are a joy to the eyes with their bold colours and brave graphic patterns. They are all environmental friendly, PEFC certified, the prices are online and the wallpapers come in 52 cm × 10 metre standard size rolls. 
I really like the Mountains Sunrise (with the grey mountains on a white background) and the New Collection 4 -Floxglove above. I have to say that even if the tropical trend bored me because seen over and over again, Miss Print dark blue version of the palm leaves is really cool.
What do you think? Are you bold enough for Miss Print?


Se stai cercando una carta da parati funky d'ispirazione anni Sessanta che non passa inosservata e dà carattere ad una stanza, le collezioni di Miss Print fanno per te. 
Molti dei loro rivestimenti da muro ed i tessuti sono un gioia per gli occhi con i loro colori decisi e le loro grafiche coraggiose. Sono tutte carte ecologiche, certificate PEFC, i prezzi sono indicati online per  rulli standard da 52 cm x 1o metri l'uno. A me piace molto la Mountains Sunrise, (quella con le montagne grigie per intenderci) e la New Collection 4 -Floxglove nella prima foto dall'alto. Devo dire che, anche se il trend tropicale mi ha stufato perchè visto e stravisto, la versione blu notte delle foglie di palma di  Miss Print è veramente bella.
E voi, siete abbastanza coraggiosi per Miss Print? Se sì, quale carta vi piace? 

0 Vegan House in How Chi Minh

A few years ago, I spent a month traveling around Vietman. Since then, I visited many other places but that trip is the one I treasure the most. Twenty years ago Vietnam wasn't a well-trodden destination; we traveled from South to North by local transports (most of which pretty unsafe I suppose) and we saw many heartbreaking places, we met many generous smiley calm people despite the poverty and overall we had an unforgivable life-changing experience. 
Since then every time I see, read or hear something regarding Vietnam I feel a warm sensation inside. I would love to take Alex and Giulio there some day hoping that a broader tourism haven't spoiled the magic there.
When I saw this quirky Vegan House in How Chi Minh, I was fascinated straight away, and not only because it is in Vietnam
When the owner of this three floors house decided to restore this building to offer people a place where cook and taste the best Vietnamese dishes, he had already a collection of old shutters and furniture. Block Architects, in charge of the project, put all these ingredients together to create a place  perfect for socializing.
The old shutters inject some colour in the space and it is a sort of texture contrasting with the clean interiors.
It makes me wanting to go back even more!


Qualche anno fa, ho viaggiato per un mese in Vietnam. Da allora, ho visitato molti altri posti ma quel viaggio mi è rimasto nel cuore. 
Vent'anni fa il Vietnam non era una destinazione molto battuta; abbiamo viaggiato da Sud a Nord con trasporti locali (molti dei quali non proprio sicuri) e abbiamo visto dei posti che ti toglievano il respiro, incontrato persone generose, sorridenti e calme nonostante la povertà e nel complesso è stata un'esperienza che mi ha cambiato la vita. 
Da allora ogni volta che vedo, leggo o sento qualcosa che riguarda il Vietnam, sento un calore nel cuore. Mi piacerebbe tornarci con Alex e Giulio sperando che un turismo più diffuso non abbia rovinato la magia del posto. 
Non sorprende quindi che quando ho visto la Vegan House a How Chi Minh, ne sono stata subito affascinata e non solo perchè è in Vietnam
Quando il proprietario ha deciso di ristrutturare questa costruzione per offrire un posto dove la gente possa cucinare e assaggiare i migliori piatti Vietnamesi, aveva già una collezione di vecchie persiane ed arredi. Block Architects ha usato questi ingredienti e ha creato uno spazio perfetto per socializzare, dedicato alla cucina vietnamita, che di base è vegana. 
L'uso delle vecchie persiane è funzionale, aggiunge colore e diventa quasi un tessuto a contrasto con interni molto puliti e lineari. 
Mi fa venire ancora più voglia di tornare!









Photos by Qunag Tran for Elle Decoration.

1 Kartell Kabul by Ferruccio Laviani

I went to the Salone del Mobile and I didn't see this! Kartell was the only stand I didn't go to basically. I always buy some Kartell pieces and I really like their approach to marketing, so I thought I knew all the new products. Ferruccio Laviani strikes again with unusual versatile light called Kabuki that I am sure it is going to have a popular price like all other Kartell products.

Sono andata al Salone del Mobile e non ho l'ho vista! Kartell è uno dei pochi stand dove non sono andata praticamente. Mi capita spesso di comprare dei prodotti Kartell per i miei clienti e mi piace molto il loro approccio marketing, ho dato per scontato quindi di conoscere già le loro novità. Ferruccio Laviani colpisce ancora con questo inusuale, versatile lampada, chiamata Kabuki, che sono sicura avrà come gli altri prodotti Kartell un prezzo popolare.

2 Arty Surf's Up!

Francois Boucher's "Venus" depicted on surfboard
Kelly Wearstler's handcrafted wooden boards


Barry McGee's surfboards
Jan Van Huysum's "Flowers"

I can't surf, I am going to admit it straight away, before you get the wrong idea. 
Alex can or at least he could when I met him a few years ago in London after having spent a year surfing in New Zealand. 
It is really hot today, it is hard to concentrate so I cyclically end up day dreaming  about sandy beaches and  cool sea water when I remembered that Alex used to have a surfboard which  was on display in our first house together in South London. I have always liked the shape of surfboards and the sensation of wild freedom (and the image of fit bodies on top of them). Not to mention that having a surfboard in your living room is  cool (if you can use it).
Surfboards are perfect canvases for art. I checked online (ok, yes, I know I should have been working) and found these incredible painted surfboards. I would love to have the first one from the top and three ones at the bottom on my wall, I love the combination of the classical art subject and the surfing beach imaginary suggested by the board itself! I am not sure when it's painted like that it is of any use but who cares! I can't surf anyway!

Non so fare surf, lo ammetto subito, prima che pensiate diversamente. Alex è capace o lameno lo era;  quando l'ho incontrato per la prima volta a Londra, era appena tornato da un anno di surf in Nuova Zelanda.
E' veramente troppo caldo oggi, è difficile concentrarsi per cui finisco ciclicamente a sognare ad occhi aperti di spiagge dorate e acqua marina fresca, tanto che ad un certo punto mi è venuto in mente che Alex aveva una tavola da surf che è stata parte dell'arredamento nella nostra prima casa nel sud di Londra. Mi è sempre piaciuta la forma della tavola da surf e la sensazione di libertà selvaggia (e di corpi atletici) che evoca. Per non parlare poi del fatto che avere una tavola in sala è da figo (a patto che tu la sappia usare però).
Le tavole da surf sarebbero dei supporti perfetti per delle opere d'arte. Ho guardato su internet (sì, lo so, dovrei lavorare) e ho trovato queste incredibili tavole pitturate. Quanto mi piacerebbe averne una appesa su un muro di casa! Mi piace particolarmente la prima dall'alto o le ultime tre, adoro la combinazione di soggeto classico e immaginario da spiaggia suggerito dalla tavola stessa! Non sono sicura che tutta pitturata così si possa usare ma chi se ne importa, tanto non so fare surf!



"The Garden of Earthly Delights" by Bosh surfboard collection by Boom Art

3 Outstanding walls



Fancy a change? Would you like to be a bit more bold in decorating your house?
Here a selection of ideas to transform a bare wall into something outstanding.
From the top left: 
-black bricks (photo Matthew Williams)
- a display of simple frames and the colour black in a period house(photo Martin Muller)
-heavily knotted savaged timber board from Home&Gardens July 2015 issue
-an amazing living moss wall (photo by Matthew Williams for Living Etc) ♥♥♥♥♥
-1960's wallpaper (photo by Ricardo Labougle)
-a very graphic yellow, black and white room by the interior designer Sarah Lavoine (photo DCasa)
-old tiles unusually behind a bed in the Talia Hotel in Modica, Sicily, Italy. 

Avete voglia di cambiare? Vi piacerebbe essere un pò più coraggiosi nella decorazione della tua casa?
Ecco una selezione di idee per trasformare un muro spoglio in qualcosa che attrae l'attenzione
Dall'alto a sinistra: 
-mattoni neri (foto di Matthew Williams)
-l'esposizione di cornici semplici e del colore nero in una casa d'epoca (foto Martin Muller)
-assi di legno di recupero molto venate e tagliate in modo più 'naturale' da Home&Gardens numero di Luglio 2015
-un incredibile muro di muschi (foto di Matthew Williams per Living Etc)  ♥♥♥♥♥♥
-carta da parati anni '60 (foto di Ricardo Labougle)
-una stanza con grafica gialla, nera, bianca  dell' interior designer Sarah Lavoine (foto DCasa)
-vecchie ceramiche dietro il letto nell'hotel Talia a Modica, Sicilia. 

5 Cindy Sherman's country house


What can I say, this is a dream house with a beautiful story behind it. Cindy Sherman, the American photographer and film director, asked Billy Cotton, a young un-known interior designer, to redecorate her house in  East Hampton after she saw what he had done with a friend's house on a low budget. And she let him do it without interfering much. The house is stunning and stunningly decorated. The mix and match of colours, textiles, elements is quirky but not over the top, it is well-balanced and original, it makes the space cosy and very country-stylish but with a touch of the exotic. 
When you decorate houses for living and you are at the beginning of your career, it is pretty unusual to have the chance to fully express yourself because each project is the result of endless compromises made with the client. It is fair enough, the client has to live in the house at the end of the day but it also frustrating because you can never really show what you are capable of. 
This guy had an amazing chance given to him by an artistically generous person who is so confident in herself and her creativity to be able to step aside and let him work his magic. 
If you, like me,  haven't met your Cindy Sherman in life, the only way is to make your own house your business card. This is a sometimes difficult because a young interior designer doesn't necessarily have the means or the house suitable to achieve such a wow factor but with a bit patience you can do it.

Che dire, questa è una casa bellissima con una storia bellissima. 
Cindy Sherman,  fotografa e regista americana, ha chiesto a Billy Cotton, un giovane e sconosciuto interior designer, di ridecorare la sua casa in East Hampton, dopo che ha visto il lavoro che aveva svolto con un budget ridotto a casa di una'amica. E lo ha lasciato fare senza interferire troppo. 
La casa è magnifica e decorata magnificamente. La mescolanza e sovrapposizione di colori, tessuti ed elementi è particolare ma non eccessiva, è bilanciata e originale, rende lo spazio intimo e veramente country-style ma anche con un tocco esotico. 
Quando decori una casa per lavoro e sei all'inizio della tua carriera, è abbastanza inusuale poter esprimere a pieno sé stessi perchè ogni progetto è il risultato di infiniti compromessi con i clienti. E va bene così, è il cliente che deve vivere in quella casa in fin dei conti, anche se è  frustrante perchè non puoi mai veramente far vedere quello di cui sei capace. 
Questo ragazzo ha avuto un'incredibile opportunità offertagli da una persona artisticamente generosa e sicura di se stessa e della sua creatività tanto da essere capace di farsi da parte e permettergli di fare del suo meglio. 
Se, come me, non avete ancora incontrato nella vita la vostra Cindy Sherman,  l'unica soluzione è fare in modo che la vostra casa sia il vostro biglietto da visita. Non è facile perchè un giovane interior designer non ha necessariamente la disponibilità economica o la casa adatta per lasciare tutti a bocca aperta ma con pazienza ci si può riuscire. 

2 The handesigner Giovanni Scafuro

Another nice find while wondering around, this time in Milan, was the little showroom of Giovanni Scafuro, in a pretty courtyard in Via Montevideo 4, in the design district. 
Giovanni uses cutlery and porcelains to make pretty objects of all kind. 
Amongst quite a lot of people who take themselves too seriously in Milan, the 'handesigner' Giovanni shows in his handcraft a joyful sense of humor together with a passion for old objects with a story and skilled handicrafts. My photos are not great because I was in a hurry and there wasn't enough light for my photographic skills, so please have a look at his website to see more and better.


Un'altra interessante scoperta fatta durante i miei peregrinamenti, questa volta a Milano, e' il piccolo studio di Giovanni Scafuro a Via Montevideo 4, nel distretto del design. 
Giovanni usa prevalentemente posate e porcellane e gli da nuova vita.
In mezzo a tanta gente che si prende troppo sul serio, l''handesigner' Giovanni dimostra un gioiosa leggerezza del vivere, nonchè una passione per oggetti che hanno una storia e uno spiccato talento artigiano. Le mie foto non sono una granchè - ero di fretta e non c'era abbastanza luce per le mie capacità fotofrafiche- quindi andate a visitare il sito per vedere meglio è di più. 
A painted fork on the street where the showroom is
Photo from Giovanni Scafuro's website









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