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1 About photobombing, flower beards and the fall of genders





This the period of selfies. I used to take pictures of myself everyday in 2005 and my friends used to call me a narcissist; now Facebook, WhatsUp etc. are invaded by photos of people smiling, eating, mainly posing, trying to show the world what a fabulous interesting life they have got and how good looking -or at least not bad looking- they are. All this is accompanied by dozens of pictures of kids, dishes, places, pets, shoes. It is a generation that needs continuous confirmations, a generation that craves appearing cool. Sometimes it is fun, sometimes it is boring. When it is too much, it is too much. 
Sometimes, though, posting a picture of yourself can be gracious and part of a viral movement that somehow manages to  spread unconsciously a subtle message. It's the case of one of the latest trend that sees men embellishing their beards with flowers. A part from the fact that some of the photos are very pretty (and their subjects), this concept suggests the idea that genders are more fluid now, less divided. Men are not afraid to wear flowers anymore. Not even in their masculine beards. Transsexuals are not to wear beards. Some gays are more masculine than some heterosexuals I know and being bi-sexual is considered not just normal but actually clever. Thank God this is the trend because the division between genders had became really boring.

Questo è il periodo dei selfies. Io me ne facevo uno al giorno nel 2005 ed i miei amici mi davano della narcisista; adesso Facebook,  WhatsUp ecc. sono invasi da foto di gente che sorride, mangia, fondamentalmente sta in posa, cercando di dimostrare al mondo che vita favolosa e interessante ha e quanto è attraente -o almeno non repellente. Tutto questo è accompagnato da decine di foto di bambini, piatti, posti, animali domestici, scarpe. E' una generazione che ha bisogno di conferme continue, una generazione che smania di apparire cool. A volte è divertente, a volte è noioso. Quando è troppo è noioso, a mio avviso. 
In alcuni casi però una fotografia di te stesso puo' essere piacevole e parte di un movimento virale che inconsapevolmente diffonde un messaggio sottile. E' il caso di uno degli ultimi trend che vede uomini imbellirsi la barba con dei fiori. A parte il fatto che alcune delle foto sono molto carine (e i suoi soggetti), questo concept suggerisce l'idea che i generi sono molto più fluidi adesso, meno settoriali. Gli uomini non sono più restii ad indossare fiori. Neanche nelle cosi' maschili barbe. I transessuali non sono più riluttante ad avere la barba. Alcuni omosessuali sono più maschili di alcuni eterosessuali che conosco ed essere bi-sessuale non solo è considerato ormai normale ma anzi intelligente. 
Meno male che il trend è questo perchè questa separazione dei generi era diventata proprio noiosa. 
Caddocia, Turkey (dawn, August, 2007)

3 Lisa Bengtsson's cute dogs

 
When a design is successful, it works well on posters, towels, cups, kids clothes and so on. Lisa Bengtsson's dogs are a very good example; the printed black and white frontal images of these cute animals, styled in many different ways, are undoubtedly a winning idea.
The design was also used by Save the Children and by the Australian brand Rock Your Baby (see photo below and check their website out, I love the stuff they sell). 
Lisa Bengtsson, a Swedish graphic designer, is also the author of wall papers, tea towels, pillows, lampshades, porcelain. 

Quando un design è ben riuscito, sta bene su poster, tazze, vestiti e via dicendo.  I cani di Lisa Bengtsson sono un buon esempio; le immagini frontali di questi tenerissimi animali, acconciati un modi diversi, sono indubbiamente un'idea vincente. Il design è stato usato anche da Save the Children e dal brand Australiano Rock Your Baby (guardate le foto qui sotto e date un'occhiata al sito, ne vale la pena, adoro le cose che vendono). Lisa Bengtsson, graphic designer svedese, è anche autrice di carte da parati, canovacci, paralumi e porcellana varia. 

2 Frames wall paper



Hello everyone, it is hard to concentrate tonight because there is a concert on at full volume in the park I see from my windows. I have been to hundreds of open air concerts in my life and I haven't even considered the possibility that the music could have annoyed the neighbours so I suppose I deserve it. 
Do you like the 'wall crowded with frames' look and you haven't got time to collect them? Opt for a wall paper with printed frames! Some of them are more sober than others but in any case I advice you to wall paper only a wall or a limited space because it is a quite busy design; it could easily clash with the furniture in front of it. 
From top left, clockwise, wall paper from Andrew Martin, Neodko & Deyrolle, Land of Nod, Andrew Martin (bottom two). 
Ciao a tutti, stasera è difficile concentrarmi perchè c'è un concerto a volume pieno nel parco su cui le mie finestre si affacciano. Sono stata a centinaia di concerti all'aria aperta e non hai mai veramente preso in considerazione il possibile disturbo dato ai vicini, quindi, in qualche modo, me lo merito.
Vi piace il look 'muro pieno di cornici' e non hai tempo di collezionarle? Opta allora per una carta da parati con cornici stampate! Alcune sono più sobrie di altre ma in ogni caso vi consiglio di tappezzare solo un muro o uno spazio limitato perchè è un design abbastanza pesante; può facilmente cozzare con l'arredamento che gli sta di fronte.
Dall'alto a sinistra,in senso orario, la carta da parati di Andrew Martin, Neodko & Deyrolle, Land of Nod, Andrew Martin (le ultime due in basso). 

2 Sofia Loren's house in Life




Sofia Loren spent 57 years with Carlo Ponti, since they met during a beauty contest in 1950 until the day he died in 2007. Carlo Ponti was older than Sofia, uglier and shorter but he was a gentle man, a successful businessman and a lover of beautiful things. His art collection was renowned: he had works by Picasso, Renoir, Magritte, Dalì, De Chirico, Canaletto -just to name a few- and not one but ten paintings by Francis Bacon. Ponti produced many of the movies starring his wife and without a doubt he was the driving force behind her career. 
You might think that a young and unknown Sofia Villani Scicolone (her real name) started a relationship with Carlo Ponti for convenience but looking at their photos together taken in the last half century you can't fail to notice a real tenderness and love between the two. And this is what we want to believe, that the gorgeous actress from Naples and the rich art lover lived a very happy life in their villa in Rome, surrounded by contemporary art, frescos, classic gardens and antique pieces, as pictured in this photos for Life.
Sofia Loren ha passato 57 anni con Carlo Ponti, da quando si sono incontrati durante un concorso di bellezza nel 1950 al giorno in cui è morto nel 2007. Carlo Ponti era più vecchio di Sofia, più brutto e più basso ma era un uomo di affari gentile e di successo e un amante delle cose belle. La sua collezione d'arte era rinomata: aveva opere di Picasso, Renoir, Magritte, Dalì, De Chirico, Canaletto -tanto per citarne alcuni- e non uno ma dieci quadri di Francis Bacon. Ponti produsse molti dei film in cui recitò Sofia Loren e senza dubbio fu il motore della sua carriera internazionale. 
Si potrebbe pensare che una giovane e sconosciuta Sofia Villani Scicolone (questo era il suo nome) abbia cominciato una relazione con Carlo Ponti per convenienza ma guardando le foto che li ritraggono insieme nell'arco di mezzo secolo, non puoi non notare una credibile tenerezza e complicità fra i due. Questo è quello che vogliamo credere, che la bellissima attrice di Napoli e il ricco amante d'arte abbiano vissuto una vita felice nella loro villa di Roma, circondati da arte contemporanea, affreschi, giardini di gusto classico e pezzi antichi, così come raffigurata nelle foto di Life.

P.S: Grazie a Piero -non solo un bravissimo avvocato ma anche un raffinato amante del bello- per aver inspirato questo post mandandomi il link a queste foto. 

4 Precious Kartell





This is going to be a short one because last night I went  to another cool party hosted by my fabulous friends Mire and Marco (this year they are in very good form, it is the third one in less than 2 months) with Alex and my cousin Piero from Milan and today I feel very rough. The fact that Giulio, bless him, woke up at 5, fresh as a daisy, wanting to play and watch "Madagascar" didn't help, I suppose. 
Anyway, you have probably noticed that gold is back, strongly back. People have started wearing gold jewellery kept in the safe since the Nineties and  golden tabs have made an appearance again.
I am a big fan of Kartell because they master how to make plastic look cool. Their pieces are beautiful, practical, comfortable, resistant and competitive. Of course they couldn't be left behind in gold rush and they came up with the Precious Collection, including the version in metallic colours of some of their iconic designs. 
And you? Do you like gold?

Questo sarà un post breve perchè ieri sera sono andata con Alex e mio cugino Piero da Milano ad un altro fighissimo party organizzato da i miei favolosi amici Mire e Marco (che quest'anno sono in forma, il terzo in meno di 2 mesi) e oggi mi sento un pò arruffata. Il fatto poi che Giulio si sia svegliato alle 5 fresco come una rosa con il desiderio di giocare e guardare "Madagascar", devo dire, non ha aiutato. 
Comunque, avrete probabilmente notato che l'oro è tornato di moda, molto di moda. La gente ha tirato fuori collane e orecchini tenuti in cassaforte dagli anni novanta e i rubinetti si sono tinti d'oro di nuovo.
Sono una grande fan di Kartell perchè sono maestri nel rendere la plastica raffinata. I loro pezzi sono belli, pratici, comodi, resistenti e competitivi. Naturalmente non potevano rimanere indietro in questa corsa all'oro e hanno estratto dal cilindro la Precious Collection che include la versione in colori metallici di alcuni dei loro iconici design. 
E tu? A te piace l'oro? 

4 A place to escape: Gino Haddad's summer retreat


By the end of June Rome and its inhabitants reach a state of dreamy lethargy. Everybody seems to be slower and tired like at dawn after an eventful night out. The chaotic pace of the city life, an everyday routine based on contradictions, the increasing heat make people light headed; after two pm on Friday it is difficult to have anything done and the streets get quieter. We all crave and dream some holiday retreats amongst nature or facing the sea. I am not exception; this year, after many summers spent travelling, I am going for two weeks in Sardinia, in one of the most enchanting place in Italy. 
The house pictured in this post -where, I am sure, most of us would love to spend some time- is on the Lebanese coast, one hour off Beirut. Gino Haddad, the owner had the villa built in 2012/2013 and he decorated it with the help of interior designer Charles Hadife. Haddad took inspiration from Marco De Luca, the gentle author of one of my favourite project ever, the Hotel La Minervetta. What makes this simple structure special is the vibrancy of the re-current blue and the collections of traditional objects scattered around, like the blue pharmacy bottles and the antique religious images in the bedroom. It is a shame that Gino Haddad's doens't allow him to spend in this amazing place only very short periods of time; he should take into consideration renting it to us, poor lethargic creatures of the city.
(Photos by Massimo Listri in AD June 2014)

Verso la fine di Giugno, Roma e i suoi abitanti raggiungono uno stato di letargia onirica. Tutti sembrano essere più lenti e stanchi come all'alba dopo una notte ricca di eventi. Il passo caotico della vita di città, una routine quotidiana basata sulle contraddizioni, il crescente caldo rendono la gente distratta; dopo le due del pomeriggio di venerdì, è difficile concludere qualcosa e le strade si tranquillizzano. Tutti noi bramiamo e sognamo luoghi di vacanza in mezzo alla natura o sul mare. Io non sono eccezione; quest'anno infatti, dopo tanti anni di viaggi lontani e due estati di montagna, andrò due mesi in Sardegna, in uno dei posti più incantevoli d'Italia. 
La casa raffigurata in questo post  -dove, ne sono sicura, la maggiorparte di voi passerebbe ben volentieri un pò di tempo- è sulla costa libanese, ad un'ora da Beirut. Gino Haddad, il proprietario, l'ha fatta costruire nel 2012/2013 ed arredata con l'aiuto dell'interior designer Charles Hadife. Ha preso ispirazione dal lavoro di Marco De Luca, quel signore gentile che ha firmato, fra l'altro, uno dei miei progetti preferiti di sempre, l'Hotel La Minervetta
Quello che rende questa semplice struttura speciale è la ricorrente vibrazione blu e le collezione di oggetti tradizionali sparse qua e là, come le bottiglie blu da farmacia e le antiche icone nella camera da letto. E' un peccato che Gino Haddad sia così impegnato da riuscire a passare in questo incantevole rifugio solo brevissimi periodi di tempo. Dovrebbe considerare l'ipotesi di affittarla a noi, povere letargiche creature di città. 
(Foto di Massimo Listri in AD June 2014)

1 DIY paper lanters


I know I need to prioritize but I can't resist, I want to try to make these gorgeous paper lanters. You can use  old books or colourful magazines, you can see how to make in Sweet Paul magazine or website.

Lo so che devo imparare a dare priorità ma non posso resistere, voglio provare a fare queste bellissime lanterne di carta. Puoi usare vecchi libri o riviste colorate, guarda come fare sulla rivista Sweet Paul Magazine or sul suo sito.

0 Paul Smith Limited Edition Football

Paul Smith has released a limited edition football for the World Cup 2014. Another (cool) example of a fashion designer leaping over to object design. It is on sale on Paul Smith website for 199 pounds:

Paul Smith ha disegnato un nuovo pallone da calcio in edizione limitata per i Mondiali 2014. Un altro (bell') episodio di uno stilista di moda che travalica nel design d'oggetti. E' in vendita sul sito Paul Smith per 199 sterline:
Previously he also designed these:

Negli ultimi anni ha anche creato questi:

I much prefer the 1930's original football, an object that I would happily display in my house (not like the ball signed by the Liverpool players that Alex has tried a few times to put on display in the bookcase with no success). 

Io preferisco il pallone originale degli anni '30, un oggetto che mi metterei volentieri in casa (non come il pallone firmato dai giocatori del Liverpool che Alex ha cercato più di una volta, con poco successo, di mettere in bella mostra nella libreria).


I don't want to be cheeky but the ball I like best is the one which Italy will, hopefully, win the WorldCup 2014 with.


Comunque, non per essere provocatoria, la palla che preferisco è quella con cui l'Italia, teniamo le dita incrociate, vincerà i Mondiali 2014.